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Ultima Thule. Il Luogo Ideale della mitologia, il punto più lontano, la meta di ogni viaggio. Come lo Shangri-la delle popolazioni Himalayane o la Valle Perduta dei Walser. Potrebbe essere anche solo la collina dietro casa. Ma per ognuno è il luogo dove si desidera tornare.
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L'Antonio del Buzzoni
Inviato da: fu (Moderatore)
Data: mar, 09 febbraio 2010 - 01:17

L'Antonio e' morto. Sotto una slavina ai piani di Bobbio.
L'Antonio gestiva da qualche tempo il rifugio Buzzoni. Spesso ci andavo. Spesso ci siamo andati con amici e thuler vecchi e nuovi. Era un signore. silenzioso e discreto e generoso. percio' sempre presente. Contento di servire. contento di quel suo lavoro che per lui era il suo sogno e la sua vita.

Penso spesso che un rifugista e' proprio questo: uno contento di servire. mettersi al servizio. la cosa piu' necessaria al mondo. la cosa meno voluta. solo pochi e percio' felici pochi la capiscono. e si offrono. e quelli diventano il tuo manipolo di fratelli. sono i fratelli maggiori. che sai che ci sono sempre. che ti aspettano. e che sorridono schivi quando gli parli. e che tengono sempre accesa la luce nella notte. come fari di montagna.

L'Antonio e' morto mentre stava battendo la traccia per alcuni clienti che dovevano salire: stava servendo. Una vita al servizio dei suoi fratelli. Una vita incancellabile. Una vita che non finisce. e' solo andata un po' piu' avanti a battere la traccia per tutti noi.


Ciao Antonio.



Modificato 2 volte. Ultima modifica il giorno 09/02/10 03:04 a cura di fu.

Re: L'Antonio del Buzzoni
Inviato da: rob (156.77.108.---)
Data: mar, 09 febbraio 2010 - 06:13

Fu,

ti ringrazio tantissimo x quello che scrivi e che è vero, vero in modo profondo e drammatico: poche volte capita di trovare nella propria vita un uomo, grande proprio perchè ha saputo rimanere un bambino. Grande proprio perchè ha vissuto la sua vita con la misura del dare più di quanto abbia ricevuto, gratuito più che generoso (e quante volte noi, suoi amici saggi, lo rimbrottavamo perchè faceva pagare troppo poco o perchè offriva troppe grappe o fette di torta a che passava da lui...) Grande perchè capace di entusiasmarsi ogni giorno dello spettacolo che Nostro Signore apparecchia quotidianamente per noi e che noi diamo per scontato, e lui no. Grande perchè quando lo salutavi con un abbraccio un pò uguale a tutti gli abbracci che ci si da tra amici, il suo abbraccio era proprio speciale per te, e te eri te non uno degli amici...
Grande perchè l'Antonio eri sempre felice di vederlo, di salutarlo, di farci una cena e una serata di chiacchere, grande perchè aveva quel gran dono che è così raro di fare di un'occasione la più banale una possibilità di meraviglioso.
L'Antonio...

Re: L'Antonio del Buzzoni
Inviato da: D. (93.32.40.---)
Data: mer, 10 febbraio 2010 - 08:22

Certo, l'Antonio un grande, ma oggi ai funerali mi picchiava in testa questa frase di un grande amico:

"....Chi sei Tu, Cristo, che puoi appassionare così la vita di un uomo? Chi sei Tu, che puoi attrarre tutto l’io, tutta la persona con tutta la sua capacità, mmaginazione, intensità, per metterla al Tuo servizio, per poter comunicare agli uomini - non con parole, ma con la vibrazione e con quella intensità che solo Tu puoi introdurre nella vita - la Tua stessa vita? Chi sei Tu, Cristo?..."

Senza questo io penso che anche il piu' bel ricordo non rimane.
Grazie a voi che mi fate guardare uomini cosi'.
D.