thuler.net
Ultima Thule. Il Luogo Ideale della mitologia, il punto più lontano, la meta di ogni viaggio. Come lo Shangri-la delle popolazioni Himalayane o la Valle Perduta dei Walser. Potrebbe essere anche solo la collina dietro casa. Ma per ognuno è il luogo dove si desidera tornare.
Noi veniamo di lì: thuler.

Catinaccio

Un bel percorso che ho 'messo su' un po' in base alla mia esperienza personale e un po' in base a quella di conoscenti

Località Quota Dislivello Tempo Parziale Tempo Totale
Rifugio Roda di Vael 2.280
Passo Zigolade 2.579 299 1:30 1:30
Rifugio Vajolet 2.243 -336 1:30 3:00
Rifugio Passo Principe 2.599 356 1:00 4:00
Rifugio Antermoia 2.497 -102 1:10 5:10
Passo Lausa 2.700 203 1:00 6:10
Rifugio Vajolet 2.243 -457 3:00 9:10
Rifugio Re Alberto 2.621 378 1:00 10:10
Passo Santner 2.734 113 0:20 10:30
Rifugio Fronza 2.339 -395 2:00 12:30
Rifugio Roda di Vael 2.280 -59 3:00 15:30
I tempi sono indicativi e arrotondati in eccesso.

Turra2 - La Vendetta!!
Albo Turra2 - La Vendetta!!
Per facilitare la lettura dell'itinerario consiglio di munirsi della carta topografica Tabacco 1:25.000 n°06 "Val di Fassa e dolomiti fassane". Siccome questo in origine era un itinerario pensato per me, in base alle mie esigenze avevo programmato per il primo giorno di arrivare da casa fino a Vigo di Fassa con la macchina, prendere la funivia per Ciampediè e poi camminare quelle due orette fino al rif. Roda di Vael; stessa identica cosa per l'ultimo giorno, quindi in sostanza per chi come me deve fare anche l'avvicinamento a Vigo di Fassa il giro durerebbe 5 giorni. Per arrivare da Ciampediè al rif. Roda de Vaèl si segue il sentiero 545b che in leggera salita ci porta a congiungerci al 541, che seguiremo l'indomani, fino ad arrivare in breve al rifugio.

1° Giorno.


Dal rif. Roda di Vaèl si segue il sentiero 541 che ci porta con una ripida salita al passo delle Zigolade; da qui poi prima in discesa e poi in quota si domina dall'alto la bella valle del Vajolet con in basso le baite della Gardeccia. Arrivati al rif. Vajolet si continua a salire, stavolta lungo il sentiero 584, in direzione del rif. Passo Principe, che si raggiunge in circa un'ora. Per i ferratisti incalliti c'è ora la possibilità di percorrere la facile ferrata del Catinaccio che porta fino a quota 3002 e ridiscendere direttamente nella val d'Antermoia, 'tagliando' così il tratto rif. Passo Principe-passo Antermoia. Per i normali escursionisti è consigliabile invece dal rif. Passo Principe dirigersi verso il passo Antermoia e discendere nel bel vallone detritico al cui termine si trova il rif. Antermoia ed un caratteristico laghetto alpino.

2° Giorno.


Oggi seguiremo invece il sentiero 583 che, salendo al passo di Lausa, ci fa discendere in un aspro e solitario vallone al cospetto dei Dirupi di Larsech. Tralasciata la deviazione per il sentiero 583 che porta a Gardeccia, il sentiero ricomincia a salire ripidamente. Altrettanto ripida è poi la discesa, che ci riporta nei pressi del rif. Vajolet. Nel caso il rifugio fosse al completo (come spesso accade), o che si abbia ancora 'birra' da smaltire, è possibile allora continuare per il sentiero 542s in salita e facili roccette fino al rif. Re Alberto I, accorciando così la tappa dell'indomani.

3° Giorno.


Dal rif. Vajolet come appena descritto fino al rif. Re Alberto I, poi salire ancora un po'fino al rif. Passo Santner in stupenda posizione panoramica e di fronte alle celebri Torri del Vajolet. Ora bisogna percorrere la facile ferrata Santner, che richiede comunque un minimo da attenzione per la presenza di ghiaccio anche in tarda estate. Da qui sul panoramico sentiero fino al rif. Fronza. Chi non volesse percorrere la ferrata, dal rif. Vajolet deve prendere il sentiero 541 già percorso il primo giorno e poi staccarsene al bivio con il 550 in direzione Passo delle Coronelle-rif. Fronza. Dal rif. Fronza si segue il panoramico Sentiero del Masarè (549) che rimanendo sempre in quota ci riporta al punto di partenza, il rif. Roda de Vaèl.




Attrezzatura:

normale da escursionismo + attrezzatura da ferrata per chi vuole percorrere le due ferrate

Cartografia:

Tabacco 1:25.000 n°06 "Val di Fassa e dolomiti fassane"

Note:

Consiglio caldamente di prenotare per tempo ai rifugi, soprattutto se siete in tanti, poichè la zona è molto frequentata. Se appena arrivati al rif. Roda de Vaèl vi avanza tanto tempo e avete l'attrezzatura, nessuno vi impedisce di percorrere (vedi cartina) metà della ferrata del Masarè! Buona camminata.

Note
Alcune spiegazioni sulle classificazioni e sui voti
Periodo
In che periodo è meglio andarci. ( L'iniziale della stagione: P, E, A, I )
Voto
È espresso in birre, da 1 a 5. Quante birre sareste disposti a pagare per andarci?
Difficoltà
La votazione è classificata con le seguenti voci: COMA, MOSCIO, BARZOTTO, DURO, CACIOPPO.
Con chiaro riferimento alle varie fasi della massima espressione di "valenza" dell'uomo!! E quindi anche dell'alpinista giovane dentro e brillante fuori, col ginger o il barbera nelle vene, a scelta.
Area Periodo Difficoltà Voto
Gruppo del Catinaccio
BZ
E barzotto

David, 01/01/2001