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Ultima Thule. Il Luogo Ideale della mitologia, il punto più lontano, la meta di ogni viaggio. Come lo Shangri-la delle popolazioni Himalayane o la Valle Perduta dei Walser. Potrebbe essere anche solo la collina dietro casa. Ma per ognuno è il luogo dove si desidera tornare.
Noi veniamo di lì: thuler.

Pizzo Scalino m. 3325

Una piramide sulla Val Malenco

Il punto più panoramico sul gruppo del Bernina

Località Quota Dislivello Tempo Parziale Tempo Totale
Rifugio Cristina 2.250
Pizzo Scalino 3.325 1.075 3:00 3:00
I tempi sono indicativi e arrotondati in eccesso.

Fu
Io ve la consiglio.. di cuore.
Non è la solita gitarella in quota.. è qualcosa di più.. è un gesto estetico, uno slancio dell'animo, un salto in alto verso una delle cime più caratteristiche delle alpi.. il disegno di un bambino su un foglio, la montagna per antonomasia, un triangolo luminoso nel blu profondo.. marco dice che per lui a guardarlo da fondo valle sembra l'everest da nord.. marco è un tipo particolare.. però in fondo un pò ha ragione.

Tu la vedi e ci vuoi salire. Punto.

Dalla strada che porta alla diga di Campo Moro s'incontra dopo le gallerie la deviazione per l'Alpe Prabello e il rifugio Zoia. Parcheggiate e in un'oretta scarsa arrivate al rifugio Cristina, casona accogliente che vi darà ristoro adeguato e lenzuola profumatissime per la notte.

(alcuni fanno tutta una tirata, quattro ore e sei su, ma sarà per i miei 34 anni, sarà che sono sempre più romantico, sarà quello che volete, ma alla sera l'alpeggio di Prabello è un luogo fatato che incanta gli occhi e riposa il cuore)

Alla mattina inzia il bello: una salita per segnavia biancorossi su sentierino aggressivo fino al caratteristico colletto posto al termine della cresta nord del pizzo Scalino, il cosidetto Cornetto (2800 m. - ore 1.30)

Qui si spalanca una visuale grandiosa sul gruppo del Bernina:Scerscen, Pizzo Bernina, Piz Roseg, Zupò, Argient, Palù. Si sale per la morena fino al fronte del ghiacciaio che si attacca disegnando un ampio arco verso sinstra, portandosi sul versante est dello Scalino e proseguendo sul plateau del ghiacciaio facendo attenzione ai crepacci in genere ben visibili.

Si punta all'evidente colletto situato a destra della parete est, che si raggiunge saltando la crepaccia terminale (in genere facilissima) e superando qualche metrata di rocce marce e scivolose che una volta erano ricoperte dal ghiaccio in ritarata (prudenza sopratutto in discesa) (3270 m. - ore 1.15)

La punta è giusta lì a portata di mano e seguendo dapprima la crestina per tracce
di sentiero e poi piegando verso le rocette del versante sud si sale sempre con attenzione sfruttando cengette e appigli con percorso più che evidente per sbucare in vetta sotto la croce scintillante che domina l'intera valle dal Disgrazia al Bernina con migliaia di punte che si inseguono sull'orizzonte. (3325 m. - ore 0.15).

il salto a picco su Prabello è a strapiombo e si domina tutta la Valmalenco e la Valtellina.

Per la discesa si torna sui propri passi e in due ore di picchiata si arriva al rifugio e poi in quaranta minuti alla macchina.

Attrezzatura:

Alpinismo, piccozza e ramponi.

Cartografia:

Kompass foglio n. 93

Note
Alcune spiegazioni sulle classificazioni e sui voti
Periodo
In che periodo è meglio andarci. ( L'iniziale della stagione: P, E, A, I )
Voto
È espresso in birre, da 1 a 5. Quante birre sareste disposti a pagare per andarci?
Difficoltà
La votazione è classificata con le seguenti voci: COMA, MOSCIO, BARZOTTO, DURO, CACIOPPO.
Con chiaro riferimento alle varie fasi della massima espressione di "valenza" dell'uomo!! E quindi anche dell'alpinista giovane dentro e brillante fuori, col ginger o il barbera nelle vene, a scelta.
Area Periodo Difficoltà Voto
Gruppo del Bernina
P E barzotto

Fu, 09/07/2007