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Ultima Thule. Il Luogo Ideale della mitologia, il punto più lontano, la meta di ogni viaggio. Come lo Shangri-la delle popolazioni Himalayane o la Valle Perduta dei Walser. Potrebbe essere anche solo la collina dietro casa. Ma per ognuno è il luogo dove si desidera tornare.
Noi veniamo di lì: thuler.

Lo zaino del Ditta

Traversata dei Breithorn
Pcanevaro Traversata dei Breithorn
Cosa portare nello zaino quando si va in montagna, che grosso problema.
Niente affatto, il problema ce lo creiamo solo noi prima di partire.

Bisogna perciò partire dal presupposto che andare in montagna è un gran piacere e perciò qualsiasi cosa ne aumenti l'intensità va portata senza alcuna esitazione. Faccio un esempio pratico parlando di una fase "fondamentale" dell'escursione: la pausa pranzo.
Nelle escursioni sento dire da molti mentre masticano il loro bel panino: Che voglia di bucatini all'amatriciana che ho o di gnocchi al ragù, ci vorrebbe pure una bella bottiglia di Chianti o una bistecca di manzo e alla fine l'amaro Contento di Enrico e una fetta di torta della sora Fausta.

Ma san Pancrazio dico io, perché non vi portate tutto questo con pentola, padella, fornello, posate, oliera e bicchieri. Queste cose pesano ed ingombrano va bene, il che vuol dire maggiore fatica e difficoltà, ma la montagna è anche questo come direbbe il nostro caro FU e un po' più di sacrificio non guasta quando poi si hanno maggiori soddisfazioni.
Rinunciare ad un pranzo migliore di quello che si farebbe a casa e per lo più immersi in un ambiente di picchi, boschi e pratoni vuol dire rinunciare ad una parte del piacere di andare in montagna.
Uno zaino non basta per contenere tutto, portiamocene due, abbiamo solo due spalle portiamoci una borsa in mano o affibbiamo i due kili di gnocchi, il kilo e mezzo di salcicce e la frutta per la macedonia ad un amico più forte di noi che non ci dirà mai di no pur di dimostrare che è veramente lui il più duro. In extremis si può affittare un mulo dove portare la nonna o la zia che ci cucinerà il tutto (...e facciamo pure una buona azione).

Come direbbe il fratello di Bucittu: Che problema c'è.
Altri commenti sentiti: Guarda quello che va in giro con la picozza, ma se siamo in pieno agosto a 1500 m sull'Appennino che gli serve?

San Pancrazio aridico io ma se qualcuno si vuole portare la doppia picozza, i chiodi da ghiaccio, la pala da neve e la brandina per la pennichella pomeridiana solo perché gli fa piacere e ci gode tanto BEATO LUI perché ha capito che la montagna vuol dire prima di tutto LIBERTA': libertà di essere se stessi e di portarsi dietro tutto quello che vogliamo sempre nel rispetto degli altri e dell'ambiente in cui ci troviamo questo è scontato.

Perciò alla domanda che cosa portare nello zaino io personalmente rispondo: Tutto quello che ci piace e ci aiuta meglio secondo noi ad assorbire l'energia e la bellezza della montagna PRIMA DI TUTTO.

A tutti gli amici di THULER. NET con affetto


Ditta
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Ditta, 01/01/2000