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Ultima Thule. Il Luogo Ideale della mitologia, il punto più lontano, la meta di ogni viaggio. Come lo Shangri-la delle popolazioni Himalayane o la Valle Perduta dei Walser. Potrebbe essere anche solo la collina dietro casa. Ma per ognuno è il luogo dove si desidera tornare.
Noi veniamo di lì: thuler.

Valgrande: il dibattito - Lorenzo

Cari Thuler amici della Valgrande,
visto che il dibattito è aperto, provo a dire la mia.

Monguz
29 giugno 2000

Una posizione sui pericoli di un ambiente selvaggio non è facile da
assumere: i rischi non sono un bene, ma il concetto di wilderness non li può escludere.

Posso dire che qualche rischio l'ho corso anch'io; durante la traversata Val Loana- Premosello, lo scorso anno. In La Piana ho incontrato dei soggetti tipo "Un tranquillo week end di paura". Ho anche trovato dei passaggi un po' pericolosi, cosa - quest'ultima - che mi aspettavo.

D'altra parte, l'Ente Parco sta facendo un'opera a mio parere valida, restaurando baite in funzione di bivacchi, come a Scaredi, alla Bocchetta di Campo, ed in questi giorni alla colma di Premosello. C'è anche chi sostiene che non dovrebbe farlo, per lasciare intatta la Wilderness.

Insomma, queste contraddizioni tra la promozione di una zona impervia e la sua difficoltà, mi sembrano tipiche dell'alpinismo e dell'escursionismo esplorativo. L'alpinista/esploratore cerca la via nuova o il percorso poco noto, ma poi sente forte il bisogno di comunicarlo, così altri ne seguono l'esempio, ed il luogo fatalmente si consuma, la via diventa "unta". Si arriva alla cima del M.Bianco ingiallita dall'urina, e alle spedizioni commerciali agli 8000. Ma se non ci fosse questa divulgazione e comunicazione, quanti dei cittadini - come sono io e probabilmente voi - sarebbero andati sulle montagne, in Valgrande o nei trekking himalayani? E se facilitiamo troppo la Valgrande, come potremo stupirci di trovarci chioschetti di bibite e motociclette?

In conclusione, queste contraddizioni nella montagna non si possono evitare.
Forse si possono gestire, magari imparando dagli Svizzeri (sic!) che stanno vendendo il Cervino da duecento anni e non lo hanno ancora consumato, mentre noi abbiamo scempiato Cervinia.

Per farmi perdonare il mio pessimismo Vi mando due foto recenti di Scaredi e del Bocchetta di Campo.

Nota pratica: perché non datate le lettere?



Lorenzo

Lorenzo, 29/06/2000